domenica 28 dicembre 2014

- Un anno di transizione

E' da tantissimo che non scrivo più nulla su questo blog...  non perchè non abbia più niente di interessante da raccontare, ma più che altro perchè ultimamente non riesco più a raccogliere del materiale interessante per farvi vedere i posti che ho visitato e le esperienze che ho vissuto.


Da quando ho incominciato a scalare più spesso con la corda lo sbattimento di farsi le foto con l'autoscatto o i video dal cavalletto non sarebbe più nemmeno utile... quindi se non c'è per caso qualche amico nei paraggi che sappia usare una macchina fotografica, non mi rimane che qualche paesaggio o qualche foto scattata ad altri da poter condividere con voi.


Comunque per fortuna continuerò sempre a proporvi immagini e video: magari non sarà più nulla in cui sono diretto protagonista, ma avrò il piacere di raccontarvi esperienze e avventure vissute da qualcun altro, spero nel miglior modo possibile.


Tutto è forse iniziato l'anno scorso al Melloblocco, quando per la prima volta ho avuto voglia di mettere da parte le scarpette per qualche giorno e provare a raccontarvi attraverso i miei occhi quello che è stata questa manifestazione a cui ho sempre partecipato da scalatore e a cui sono molto legato.



Dopo il Mello e la consegna del video invece è subito arrivata l'estate e con essa è stato tempo di tornare a Ceuse ad imparare a scalare in falesia... quattro brevi permanenze al campeggio Les Guerins, non mi hanno fatto voglia di mettermi a lavorare tiri super duri, avendo a disposizione ancora una marea di classici da non perdere e da poter chiudere in pochi giri, ho preferito ampliare il più possibile la mia collezione, cercando di fare esperienza e regalandomi anche qualche bella soddisfazione.

star trail sopra Ceuse
Dopo tante giornate passate in campeggio a scalare con amici è venuto il tempo di tornare al lavoro, ma per fortuna ne le rocce, ne gli amici sono venuti a mancare. Infatti ho avuto l'occasione di fare un bellissimo viaggio a sud in compagnia dei Ragni di Lecco, per girare un video sulla falesia di Frosolone, e un servizio fotografico su Palinuro e il Cilento.


A Frosolone siamo stati accolti e ospitati dagli amici del posto, che tanto hanno fatto negli ultimi tempi per valorizzare la falesia e aprire nuove vie. Oltre a delle belle riprese, sono riuscito pure a scalare un po' e a ripetere una strana via di placca appoggiata che avevo chiodato l'anno precedente assieme a Luigi... la "Via Crucis"!

Luca Passini su Mantanavai, 8a+, Frosolone
Le giornate sono trascorse tra roccia perfetta, prati, mucche, e uno splendido paesaggio che avrete il piacere di vedere fra qualche mese quando avrò terminato di lavorare al video... ovviamente non ci siamo fatti mancare cene tipiche e golosità di ogni tipo ;-) Grazie ancora a Gaetano, Luigi e Carmine... alla prossima!

la costiera di capo Palinuro

Da Frosolone siamo scesi a Palinuro, dove Amedeo ci ha gentilmente accompagnati a vedere le bellezze del capo e i nuovi settori di falesia che stanno nascendo. E' stato bello devo dire tornare a vedere il mare dopo tanto tempo, e soprattutto constatare che ci sono settori incredibili completamente in ombra dove è possibile scalare anche d'estate e conciliare entrambe le cose.


Le giornate sono state davvero faticose: un po' di tiri in falesia, un po' di jumar per fare le foto, e magari un po' di spiaggia verso sera...  qua e la è pure venuto qualche bel tiro, con la ripetizione di alcune vie tra cui spiccano "Core a Core" (chiodata e liberata da Luca l'anno precedente) e la prima libera di "Panzarotti", corto e violento 8a+ su buchetti svasi. Il posto è incredibile e vede ancora numerosi progetti che aspettano solo di essere chiodati e provati. Un grosso grazie ad Amedeo ed Oreste per aver valorizzato e sviluppato il posto!

Luca Passini rispettivamente su Panzarotti e Core a Core al Vauzo

Dopo un' ultima divertente mattinata passata a fare deep water solo con il pedalò ho dovuto salutare i miei amici e rientrare a casa. Era tempo di tornare ad allenarsi, dato che un' estate passata a scalare in falesia e a far foto mi aveva dato si tanta resistenza in corpo ma purtroppo aveva quasi annientato il livello di forza...

Io durante la prima salita di Panzarotti. foto: Luca Passini
Ci voleva quindi qualcosa di transitorio, e così settembre è stato il mese di Cadarese. Finalmente di nuovo fatica, incastri, sangue e ferraglia! Era da tanto tempo che sognavo di tornare a Cadarese per provare a salire una delle linee che è stata fra i miei sogni negli ultimi due anni: The Doors. Ero proprio curioso di vedere se l'allenamento di resistenza dell' estate avrebbe portato i suoi frutti, dato che sapevo che su quella via era solamente una lotta contro la ghisa.

The Doors 8a? - Cadarese
In effetti l'allenamento Ceuse aveva funzionato a meraviglia! Ora ero in grado di stare a sghisare su una tacca prima della sezione chiave in cima, dove l'anno precedente più volte avevo agguantato il friend in mano per moschettonare... Così al secondo giorno di tentativi sono finalmente riuscito a chiudere i conti con la via, dopo essere volato una volta con l'ultima presa d'uscita ormai in mano... uff!

Django 7b+ - Cadarese
Dopo The Doors mi rimaneva solo una delle quattro grandi classiche di Cadarese da ripetere, e si trattava di Mustang, un perfido fessurino di dita con un blocco di entrata all' ingresso. Avendolo già provato l'anno precedente in una giornata di condizioni decenti sono riuscito a salirlo, così subito dopo mi sono concentrato su una bellissima via in parte, scovata e pulita da Giovanni Ongaro: Django, un' altra fessura di dita appoggiata che a guardarla sembrerebbe 6a, invece...

La Spada di Damocle, 7b - Photo: Jacopo Larcher
Alla fine ci sono voluti tre giorni di tentativi per fare la prima salita, e così il grado si assesta a 7b+... un po' più facile di Mustang, ma neanche tanto. Ultima giorata a Cadarese della stagione invece ha visto la prima salita della "Spada di Damocle" altro interessantissimo diedro pulito e "sostato" da Riky Felderer e Stefano Frabetti. Questa via non è durissima ma presenta un paio di metri apparentemente senza appigli o fessure di sorta.... siccome la ho salita in giornata però non può essere più di 7b!! ;-)

Simone Pedeferri su "La Divina Commedia"

Ottobre invece è stato tempo di tornare ai video, e ho seguito Simone Pedeferri in due interessanti progetti di ripresa: il primo riguarda una via dal nome "La Divina Commedia" che ha aperto assieme a Luca Schiera nell' impressionante grotta del Buco del Piombo di Erba. Il secondo invece preferisco tenerlo ancora top secret per ora, dato che si tratta del lavoro di cui sono più soddisfatto e a cui ho dedicato più tempo... la Divina Commedia comunque uscirà a breve online, ed ecco qui il trailer:


Novembre purtroppo è stato un mese funestato dal cattivo tempo e da qualche malattia, ma per fortuna sono riuscito a far di nuovo visita ai miei amici di Frosolone e fare pure un salto per due blocchi a Meschia, tornando a gustare le sensazioni dell' arenaria che ormai avevo dimenticato da tempo...


A Dicembre invece per fortuna è tornato a splendere il sole, e con esso è tornata tanta motivazione e tanta voglia di scalare... i progetti non mancano di certo, sia in arrampicata che in fotografia, e solo il tempo poi potrà dire cosa porterà con se questo 2015!


giovedì 1 maggio 2014

- Sardinia Crack Attack !


Back in summer 2007 I had a bad ankle injury during a bouldering competition, it needed surgery and I could not climb for at least four months. My parents decided to bring me in Sardinia for a sea holiday: I was supposed to be just relaxing, swimming and maybe fishing.


We ended up in a house on La Maddalena island, just behind a promontory made of a beautiful red granite. Rocks and boulders were almost everywhere on the island, and my holiday ended up being a bloc scouting tour on my crutches, most of the times under a burning sun and between strong biting bushes.


During one of my trips I discovered a stunning, hearth shaped granite boulder, which was split by a huge crack and was about 45° overhanging. It was on top of a perfect rocky plateau in front of the sea, with some nice granite boulders surrounding it.


At the time it seemed quite a futuristic thing to climb for me: I was just a boulderer walking on crutches, and that crack seemed way to tall and hard. Anyway that day I added a new line to my personal list of things I wanted to accomplish one day...


November 2013, almost seven years have passed, and I go back to Sardinia with La Sportiva team to find some new boulders and try a few of the climbs I saw back in the years.  We also get to climb that crack in Caprera: James Pearson manages to get the first ascent, while I miss my dream of climbing it despite being close.


Last week I go back with my friend Daniele Bianchi, willing to show him some beautiful cracks and finishing my unfinished business. This time I feel ready: it's a hard task for my skills but everything goes well. After three days of efforts I stand at the top of one of my dreams. It's one of the most rewarding feelings climbing can give you...

Never stop following your dreams.

sabato 22 marzo 2014

- Albarracin 2014 - Photo report

After a very unlucky visit in January, where I had to lie ill in bed for four days out of six, I came back to Albarracin in early March to finally explore this world of red sandstone, which was still missing from the famous bouldering spots I visited around Europe. I won't write anything about how nice is the place or how cool are the boulders there... I will simply show you a few pictures I got, so you can judge on your own ;-)

Snowy January

old town building

View from the town walls

Pinturas Buldestres 7c+

Pinturas Buldestres 7c+

Supernafamacho 7b+

driving to the boulders

driving to the boulders

driving at the car park ;-)

Esperanza 6c+

El Varano 7c+

red at sunset ...

... yellow at night

under the stars

Brainstorm 7b

Bloque Fontain 7a

canyons and valleys

walking back from Techos

A Ciegas 7a+

Helicopters on Beaches 8b

Old town walls

la Lagrima 6c

la Lagrima 6c

my ...

... favourite ...

... subject !

Selfie under the trees

Many greetings from Albarracin, I will leave you with my usual short funny climbing video... I know it's quite out of fashion and just roughly edited, but climbing was hard and I didn't have time nor the will to make a more professional one. Take it easy!

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